Sochi 2014: Mosca, non applicheremo legge anti gay a ospiti Olimpiadi

Il governo russo sta studiando un modo per non arrestare atleti e turisti gay che arriveranno nel paese per i giochi olimpici si Sochi del 2014. Allo studio l'introduzione di un decreto "ad hoc".

Dopo le minacce di boicottaggio la Russia ha annunciato che non intende applicare la controversa legge che proibisce la propaganda gay di fronte ai minori ai partecipanti delle Olimpiadi invernali di Sochi nel 2014. A tale scopo sta valutando l'introduzione di un provvedimento legislativo per non arrestare atleti e turisti che arriveranno nel paese per l'appuntamento. «La Russia non ha interesse a impedire ai suoi ospiti di godersi i giochi o a limitare i loro diritti», ha spiegato Ilya Dzhus, portavoce del vice premier Dmitry Kozak da cui dipende l'organizzazione dell'evento. In una intervista all'agenzia di stampa tedesca Dpa Dzhus ha sottolineato che il Comitato olimpico internazionale è stato informato di questa intenzione e che il governo sta valutando l'introduzione di un decreto. «In ogni caso, ci auguriamo di trovare una soluzione», ha precisato.

La legge entrata in vigore in tutto il paese il mese scorso prevede l'arresto e l'espulsione degli stranieri che la violano. La settimana scorsa le autorità russe hanno cancellato il visto di tre anni dell'attivista gay olandese autore di un documentario sui gay, adolescenti inclusi, nella città di Murmansk. Nel frattempo, l'attivista gay russo Nikolai Alexeyev ha preannunciato la richiesta per l'autorizzazione a una gay parade a Sochi in occasione dell'inaugurazione delle Olimpiadi il prossimo sette febbraio. Purtroppo, però, per i cittadini russi non cambierà nulla e per loro la legge continuerà ad essere applicata.

Fonte: www.gay.it (30/07/13)